Redditi – Messina in Cifre 2025
Redditi e contribuenti, un’introduzione
Nel 2024 i contribuenti IRPEF del Comune di Messina sono 134.747, in aumento dello 0,4% rispetto al 2023 (134.251) e dello 0,2% rispetto al 2015 (134.469). Sono circa 61 contribuenti ogni 100 residenti.
Il reddito complessivo medio per contribuente è di 23.787 euro, il 5,3% in meno della media italiana (25.125) e il 19,2% in più di quella siciliana (19.958). L’imposta netta media è di 4.463 euro e l’aliquota media effettiva del 18,8% (18,3% in Italia, 16,4% in Sicilia).
Tra i nove capoluoghi siciliani Messina ha il secondo reddito medio, dopo Palermo (23.998 euro) e davanti ad Agrigento (23.287); tra le tredici grandi città italiane è dodicesima, con valori inferiori a quelli delle città del Centro-Nord (da 27.192 di Genova a 40.316 di Milano) e vicini a quelli delle altre grandi città del Sud. Tra le tredici grandi città Messina ha la quota più alta di reddito da pensione (37,7% del reddito complessivo) e il rapporto più alto tra pensionati e lavoratori dipendenti, mentre i redditi medi da lavoro dipendente (21.984 euro) e da pensione (24.493 euro) la collocano tra le ultime posizioni.
La distribuzione per classi di reddito è più vicina a quella nazionale che a quella siciliana: i contribuenti con più di 55.000 euro sono il 6,4% (come in Italia, 6,4%; 4,1% in Sicilia) e quelli con meno di 15.000 euro il 38,4% (34,2% in Italia, 46,3% in Sicilia).
La tipologia di reddito più diffusa è il lavoro dipendente, con i redditi assimilati, dichiarato da 72.815 contribuenti, pari al 54,0% del totale (48,6% nel 2015). Seguono i redditi da fabbricati (58.584 contribuenti, 43,5%) e da pensione (49.369, 36,6%, contro il 38,9% del 2015). Per importo, lavoro dipendente (49,9%) e pensioni (37,7%) formano l’87,6% del reddito complessivo; il peso delle pensioni è superiore a quello nazionale (30,2%) e siciliano (33,1%).
Nel decennio 2015-2024 i contribuenti con reddito da lavoro dipendente aumentano di 7.441 unità (+11,4%), mentre quelli con reddito da pensione diminuiscono di 3.000 (−5,7%): i pensionati ogni 100 lavoratori dipendenti passano da 80,1 a 67,8.
Sono meno diffusi, e in diminuzione, i redditi da lavoro autonomo (2.015 contribuenti, −46,7% sul 2015), da impresa (3.096 tra contabilità ordinaria e semplificata, −37,1%) e da partecipazione (2.356, −28,9%). Il calo più netto del lavoro autonomo si concentra nel 2019 (−43,6%) e può risentire di modifiche del regime fiscale applicabile agli autonomi.
I contribuenti con reddito imponibile sono 128.019 (95,0% del totale); quelli senza reddito imponibile sono 6.728 (5,0%), una quota analoga a quella del periodo 2019-2022 (in media 4,8%) e superiore al 3,0% del 2023.
Messina concentra il 34,1% dei contribuenti e il 39,4% del reddito complessivo della provincia. All’interno della città, i dati MEF per CAP mostrano che il reddito medio varia, tra i CAP con almeno 1.000 contribuenti, da 16.494 a 31.916 euro, con un divario di 1,9 volte.
Nota metodologica
I dati provengono dalle statistiche sulle dichiarazioni dei redditi del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze («Redditi e principali variabili IRPEF su base comunale e subcomunale», anno d’imposta 2024) e, per la serie 2015-2024, dal numero di contribuenti per tipologia di reddito. Gli anni sono anni d’imposta. Un contribuente può dichiarare più tipologie di reddito: le frequenze non sono quindi sommabili e le quote sono calcolate sul numero complessivo dei contribuenti. Il reddito complessivo medio, il reddito imponibile medio, l’imposta netta media e l’addizionale comunale media sono calcolati dividendo l’ammontare per il numero di contribuenti; il reddito medio per tipologia divide l’ammontare per il numero di contribuenti che dichiarano quella tipologia. L’aliquota media effettiva è il rapporto tra imposta netta e reddito complessivo. I contribuenti senza reddito imponibile sono ottenuti per differenza tra il totale e quelli con reddito imponibile. Il Mezzogiorno comprende Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. La scomposizione per circoscrizione è ottenuta tramite una georeferenziazione stimata dei codici di avviamento postale (CAP): non trattandosi di delimitazioni amministrative esatte, l’elaborazione ha valenza esplorativa. Il Comune di Messina si riserva la modifica dei dati provvisori pubblicati nel presente report anche senza esplicita avvertenza.
Tabelle riassuntive
Tabella 52 – Principali grandezze: confronto con l’anno d’imposta 2023
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anni d’imposta 2015-2024)
Tabella 53 – Redditi e imposte: Messina a confronto. Anno d’imposta 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Contribuenti e reddito imponibile
Il numero dei contribuenti scende da 134.469 nel 2015 a 130.889 nel 2020 e risale poi fino a 134.747 nel 2024, tornando sui livelli di inizio periodo. La quota di contribuenti senza reddito imponibile oscilla tra il 3,0% e il 5,1%.
Tabella 54 – Contribuenti IRPEF, con e senza reddito imponibile. Anni 2015-2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anni d’imposta 2015-2024)
Figura 38 – Contribuenti IRPEF
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anni d’imposta 2015-2024)
Contribuenti per tipologia di reddito
Le tabelle riportano il numero di contribuenti che dichiarano ciascuna tipologia di reddito e la corrispondente incidenza sul totale dei contribuenti.
Tabella 55 – Contribuenti per tipologia di reddito. Anni 2015-2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anni d’imposta 2015-2024)
Tabella 56 – Incidenza delle tipologie di reddito sul totale dei contribuenti. Anni 2015-2024 (valori percentuali)
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anni d’imposta 2015-2024)
Figura 39 – Contribuenti per tipologia di reddito: incidenza sul totale
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anni d’imposta 2015-2024)
Nel 2024 il lavoro dipendente supera i redditi da fabbricati di 10,6 punti percentuali e quelli da pensione di 17,4: la sua incidenza cresce di 5,4 punti in dieci anni, mentre quella delle pensioni cala di 2,3 punti. I redditi da fabbricati si mantengono pressoché stabili (44,4% nel 2015, 43,5% nel 2024).
Figura 40 – Contribuenti per tipologia di reddito – 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Tabella 57 – Variazione del numero di contribuenti per tipologia di reddito
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anni d’imposta 2015-2024)
Rispetto al 2023 crescono i contribuenti con reddito da lavoro dipendente (+1,8%), da fabbricati (+0,8%) e da lavoro autonomo (+2,2%), mentre calano quelli con reddito da pensione (−0,7%), da impresa e da partecipazione.
Figura 41 – Altre tipologie di reddito: numeri indice (2015 = 100)
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anni d’imposta 2015-2024)
Lavoratori dipendenti e pensionati
Il rapporto tra contribuenti con reddito da pensione e contribuenti con reddito da lavoro dipendente scende in modo continuo, con la sola eccezione del 2020: da 80,1 pensionati ogni 100 lavoratori dipendenti nel 2015 a 67,8 nel 2024. Le due categorie non sono alternative, perché lo stesso contribuente può percepire redditi di entrambi i tipi.
Tabella 58 – Contribuenti con reddito da lavoro dipendente e da pensione. Anni 2015-2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anni d’imposta 2015-2024)
Pensionati ogni 100 lavoratori dipendenti - Anni 2015-2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anni d’imposta 2015-2024)
Reddito per tipologia: importi e redditi medi
Nel 2024 i contribuenti di Messina dichiarano un reddito complessivo di 3.205,3 milioni di euro, pari a 23.787 euro per contribuente. Lavoro dipendente e pensioni ne rappresentano l’87,6%; fabbricati, lavoro autonomo, impresa e partecipazione, insieme, il 9,3%. Il resto è costituito da altre componenti.
Tabella 59 – Reddito complessivo per tipologia a Messina. Anno d’imposta 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Tabella 60 – Quota sul reddito complessivo e reddito medio per tipologia: Messina, Sicilia e Italia. Anno d’imposta 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Figura 42 – Composizione del reddito complessivo per tipologia – 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Il reddito medio da lavoro dipendente (21.984 euro) è inferiore alla media italiana (24.251) e superiore a quella siciliana (19.641); quello da pensione (24.493 euro) supera sia la media italiana (22.390) sia quella siciliana (19.667). Il peso delle pensioni sul reddito complessivo (37,7%) è superiore a quello nazionale (30,2%) e siciliano (33,1%), mentre quello del lavoro dipendente (49,9%) è inferiore (54,4% e 53,4%). Il reddito medio da fabbricati è di 1.154 euro (1.358 in Italia, 1.140 in Sicilia).
Distribuzione per classi di reddito
I contribuenti con reddito complessivo fino a 15.000 euro sono il 38,4% e dichiarano il 10,9% del reddito complessivo; quelli con più di 55.000 euro sono il 6,4% e ne dichiarano il 24,5% (25,3% in Italia, 18,2% in Sicilia). Rispetto alla Sicilia, Messina ha meno contribuenti nelle classi più basse e più contribuenti nelle classi da 26.000 euro in su.
Tabella 61 – Contribuenti e reddito complessivo per classe di reddito: Messina, Sicilia e Italia. Anno d’imposta 2024 (valori percentuali)
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Figura 43 – Contribuenti per classe di reddito complessivo – 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Confronto con i capoluoghi siciliani
Tra i nove capoluoghi siciliani Messina ha il secondo reddito complessivo medio per contribuente (23.787 euro), dopo Palermo (23.998, 211 euro in più) e davanti ad Agrigento (23.287) e a Enna (23.129). L’imposta netta media è praticamente uguale a quella di Palermo (4.463 contro 4.467 euro). I valori più bassi sono quelli di Trapani (20.910) e Ragusa (20.870).
Tabella 62 – Redditi e imposte nei capoluoghi siciliani, in Sicilia e in Italia. Anno d’imposta 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Figura 44 – Reddito complessivo medio per contribuente nei capoluoghi siciliani – 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Per quota di contribuenti con più di 55.000 euro Messina è terza (6,4%), dopo Palermo (7,3%) e Catania (6,6%); per quota di contribuenti con meno di 15.000 euro (38,4%) ha il secondo valore più basso, dopo Enna (37,8%).
Tabella 63 – Peso e reddito medio delle principali tipologie di reddito nei capoluoghi siciliani. Anno d’imposta 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Il peso delle pensioni sul reddito complessivo è più alto a Enna (38,3%) e a Messina (37,7%) e più basso a Ragusa (32,0%) e Catania (32,7%). Il reddito medio da pensione di Messina (24.493 euro) è il secondo tra i capoluoghi, dopo Palermo (25.568).
Figura 45 – Contribuenti per classe di reddito nei capoluoghi siciliani – 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Confronto con le grandi città
Tra le tredici grandi città considerate, Messina è dodicesima per reddito complessivo medio. Il valore è pari al 59,0% di quello di Milano (40.316 euro) e al 94,7% della media italiana; rispetto a Napoli (24.388 euro) è inferiore del 2,5% e superiore a Catania (22.904). Il divario con le città del Centro-Nord dipende soprattutto dalle classi alte: i contribuenti con più di 55.000 euro sono il 6,4% a Messina e il 17,4% a Milano.
Tabella 64 – Redditi e imposte nelle grandi città. Anno d’imposta 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Figura 46 – Reddito complessivo medio per contribuente nelle grandi città – 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Confronto con le città metropolitane
Le città metropolitane sono rappresentate dai rispettivi comuni capoluogo, come nella sezione sul lavoro: il confronto riguarda le tredici grandi città già considerate (Verona, che non è una città metropolitana, è inclusa per omogeneità con quella sezione). Il confronto sul reddito medio e sulle imposte è nella tabella precedente; qui si guarda a come è composto il reddito, a quanto valgono i redditi da lavoro dipendente e da pensione e a come si distribuiscono i contribuenti per classe di reddito. Anno d’imposta 2024.
Nella composizione del reddito complessivo Messina ha la quota più alta di pensioni tra le tredici città (37,7%, contro il 34,4% di Palermo e il 20,4% di Milano); il lavoro dipendente pesa il 49,9%, prossimo a Palermo (49,7%) e Catania (50,7%) e lontano dal 57,3% di Milano. È la città con la quota più bassa di redditi da fabbricati (2,1%) e di partecipazione e altre componenti (4,5%); il lavoro autonomo e d’impresa pesa il 5,7%, come a Genova (5,7%), contro l’8,8% di Milano.
Tabella 65 – Composizione del reddito complessivo per tipologia nelle grandi città. Anno d’imposta 2024 (quote percentuali del reddito complessivo; l’ultima colonna comprende le altre componenti)
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Figura 47 – Composizione del reddito complessivo per tipologia nelle grandi città – 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Il reddito medio da lavoro dipendente di Messina (21.984 euro) è l’undicesimo tra le tredici città, davanti a Palermo (21.677) e Catania (21.020) e pari al 56,7% di quello di Milano (38.766). Il reddito medio da pensione (24.493 euro) è l’undicesimo: più alto di Napoli (24.400) e Catania (23.164), inferiore a quello di Palermo (25.568) e a quello di Milano (29.814). La distanza dalle città del Centro-Nord è quindi molto più ampia per i redditi da lavoro dipendente che per le pensioni. Ogni 100 contribuenti con reddito da lavoro dipendente ce ne sono 67,8 con reddito da pensione: il rapporto più alto tra le tredici città, davanti a Venezia (62,3) e a Torino e Bari (60,0); a Milano è 46,2.
Tabella 66 – Reddito medio per beneficiario da lavoro dipendente e da pensione e rapporto tra pensionati e lavoratori dipendenti nelle grandi città. Anno d’imposta 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Per classi di reddito, il 38,4% dei contribuenti di Messina dichiara meno di 15.000 euro: è il quarto valore più alto, dopo Catania (42,6%), Napoli (42,3%) e Palermo (40,2%), contro il 29,4% di Milano e il 26,5% di Bologna. I contribuenti con più di 55.000 euro sono il 6,4%, la quota più bassa tra le tredici città (Catania 6,6%, Palermo 7,3%, Milano 17,4%, Bologna 11,9%). La classe intermedia (26.000-55.000 euro) raccoglie il 30,6% dei contribuenti, più che a Napoli (27,3%), Palermo (28,8%) e Catania (26,1%) e meno che nelle città del Centro-Nord (dal 32,4% di Milano al 37,4% di Bologna).
Tabella 67 – Contribuenti per classe di reddito complessivo nelle grandi città (valori percentuali; città in ordine di reddito medio). Anno d’imposta 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Figura 48 – Contribuenti per classe di reddito complessivo nelle grandi città – 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Messina nella provincia e in Italia
Messina concentra il 34,1% dei contribuenti e il 39,4% del reddito complessivo della provincia; il suo reddito medio (23.787 euro) supera del 15,4% quello provinciale (20.604). Tra i 63 comuni della provincia con almeno 1.000 contribuenti Messina è seconda, dopo Taormina (25.554 euro); il valore più basso è quello di Capizzi (12.661). A livello nazionale Messina si colloca al 482° posto tra gli 815 comuni italiani con almeno 10.000 contribuenti.
Tabella 68 – Graduatoria dei comuni della provincia di Messina con almeno 1.000 contribuenti per reddito complessivo medio. Anno d’imposta 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024)
Figura 49 – Reddito complessivo medio per contribuente nei comuni della provincia di Messina – 2024
Il retino indica i comuni con meno di 1.000 contribuenti, esclusi dalla graduatoria; passando sopra un comune, o scegliendolo da tastiera (Tab per entrare nella mappa, frecce o iniziale del nome, Invio per ingrandire), si leggono il reddito medio, i contribuenti e la posizione nella graduatoria della tabella precedente. Messina è bordata in blu scuro.
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dichiarazioni IRPEF (anno d’imposta 2024); confini comunali: ISTAT, confini amministrativi al 01/01/2026 (CC BY 4.0), via confini-amministrativi.it
Il reddito nei CAP di Messina
I dati per CAP, tratti dal file MEF su base subcomunale che consente questa elaborazione, permettono di leggere le differenze interne alla città. Tra i 26 CAP con almeno 1.000 contribuenti il reddito complessivo medio va da 16.494 euro (CAP 98147) a 31.916 (CAP 98123), con un divario di 1,9 volte. Nove CAP superano la media del comune. I 17 CAP con meno di 1.000 contribuenti, che raccolgono il 6,4% dei contribuenti, non sono riportati.
I redditi medi più alti, oltre 28.000 euro, riguardano i CAP 98122, 98123 e da 98165 a 98168; quelli più bassi, sotto 18.000 euro, i CAP 98126, 98147, 98148 e 98149 e alcuni CAP minori (98133 e 98146).
Tabella 69 – CAP di Messina con almeno 1.000 contribuenti, in ordine di reddito complessivo medio. Anno d’imposta 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dati IRPEF su base subcomunale (anno d’imposta 2024)
Figura 50 – Reddito complessivo medio per CAP a Messina – 2024
Fonte: MEF - Dipartimento delle Finanze, dati IRPEF su base subcomunale (anno d’imposta 2024)
Reddito per circoscrizione: una stima esplorativa
I dati sul reddito non sono pubblicati per circoscrizione. La scomposizione è stata ottenuta sovrapponendo a quelli delle circoscrizioni una delimitazione stimata e non ufficiale dei CAP: i contribuenti di ciascun CAP sono stati ripartiti tra le circoscrizioni in base alla sovrapposizione dei confini, riproporzionandoli in modo che i contribuenti di ogni circoscrizione siano proporzionali ai suoi residenti di 15 anni e oltre. Il reddito medio di una circoscrizione è la media dei redditi dei CAP, pesata con i contribuenti attribuiti.
Tabella 70 – Stima esplorativa del reddito complessivo medio per contribuente per circoscrizione. Anno d’imposta 2024 (media del comune: 23.787 euro)
Fonte: elaborazione esplorativa su dati MEF per CAP; confini dei CAP stimati e non ufficiali (Zornade, su dati catastali e © OpenStreetMap contributors)
Figura 51 – Reddito complessivo medio per contribuente per circoscrizione
Fonte: elaborazione esplorativa su dati MEF per CAP; confini dei CAP stimati e non ufficiali (Zornade, su dati catastali e © OpenStreetMap contributors)
Le circoscrizioni IV, VI e V hanno i redditi medi più alti (27.304, 26.956 e 25.719 euro, tutti superiori alla media italiana di 25.125); le circoscrizioni VII, III, I e II hanno i valori più bassi (21.780, 21.162, 21.051 e 20.036 euro). Il divario tra la circoscrizione più alta e la più bassa è di 7.268 euro.
L’elaborazione ha valenza esplorativa, in quanto si fonda su una delimitazione dei CAP stimata e non ufficiale.
Fonti
- MEF – Dipartimento delle Finanze, «Redditi e principali variabili IRPEF su base comunale e subcomunale»
- Comune di Messina – Ufficio Statistica (dati ed elaborazioni)
- Zornade, mappa dei CAP (usata solo per stimare la ripartizione per circoscrizione)
- Comune di Messina, «Perimetri delle circoscrizioni 2025» (portale open data)
- ISTAT, confini amministrativi dei comuni al 01/01/2026 (via confini-amministrativi.it, OnData)
- Mappa di base: OpenFreeMap, OpenMapTiles, dati © OpenStreetMap contributors