Prezzi al consumo – Messina in Cifre 2025
Prezzi al consumo, un’introduzione
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A settembre 2026 l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) di Messina è 104,6 (base 2025=100) e cresce del 4,4% su settembre 2025 (dato provvisorio), contro il 4,2% dell’Italia. È il valore più alto tra quelli rilevati da gennaio 2025. Su base mensile i prezzi salgono dello 0,2% a Messina e dello 0,7% in Italia.
L’accelerazione è recente. Nel 2025 l’inflazione a Messina è contenuta: la variazione tendenziale è compresa tra lo 0,5% (ottobre) e il 2,2% (marzo), con l’1,0% di dicembre (Italia 1,2%), e la variazione media annua, stimata dai tendenziali mensili, è di circa 1,3%. Nel 2026 il tasso sale dallo 0,7% di gennaio al 4,4% di settembre: fino a maggio resta sotto la media italiana, da giugno la supera (3,3% contro 3,0%; agosto 3,7% contro 3,3%).
Rispetto a dicembre 2025 l’indice è aumentato del 4,7%. Il contributo maggiore viene dai prezzi dell’energia: carburanti (+1,17 punti), elettricità (+1,11) e gas (+0,46) spiegano insieme 2,74 dei 4,67 punti complessivi, quasi il 60%. Contribuiscono anche i servizi di alloggio (+0,45, voce molto stagionale), gli ortaggi (+0,30) e i ristoranti e bar (+0,15).
Per divisione, la crescita tendenziale più alta è quella di Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili (+12,5%; Italia +11,1%) e di Trasporti (+7,8%; Italia +8,6%). I prezzi dei prodotti alimentari crescono del 3,4% (Italia 2,0%) e quelli di bevande alcoliche e tabacchi del 3,6% (Italia 2,5%), mentre i servizi di ristoranti e di alloggio aumentano solo dell’1,0% (Italia 3,2%).
I beni aumentano del 6,1% (Italia 5,4%): beni energetici +24,3% (Italia +22,3%) e alimentari non lavorati +7,6% (Italia +5,5%). I servizi crescono dell’1,5% (Italia 2,6%). Il differenziale tra servizi e beni è di −4,6 punti percentuali (Italia −2,8).
Rispetto ad agosto l’indice cresce a Messina meno che in Italia: pesano i cali dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (−2,6%; Italia +0,5%) e dei servizi di ristoranti e di alloggio (−3,4%; Italia +1,3%), legati alla fine della stagione estiva.
Nota metodologica
I dati provengono dalla rilevazione dei prezzi al consumo dell’ISTAT, nella parte relativa ai dati territoriali del Comune di Messina (codice ISTAT 083048). L’indice NIC misura la variazione nel tempo dei prezzi di un paniere di beni e servizi rappresentativo dei consumi dell’intera collettività. Fino a dicembre 2025 gli indici sono in base 2015=100; da gennaio 2026 l’ISTAT adotta la base 2025=100. Gli indici delle due basi non sono confrontabili in livello; le variazioni sono quelle pubblicate e, per il 2026, sono calcolate raccordando le basi (coefficiente di raccordo dell’indice generale: 1,247 per Messina, 1,226 per l’Italia). Dal 2026 è adottata la classificazione ECOICOP versione 2, con 13 divisioni di spesa; le serie del 2025 per divisione sono ricostruite secondo la stessa classificazione. I pesi sono quelli locali del 2026. Le variazioni tendenziali sono calcolate rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, quelle congiunturali rispetto al mese precedente. Il contributo di una voce alla variazione dell’indice da dicembre 2025 a settembre 2026 è dato dal peso per la variazione dell’indice di calcolo (base dicembre 2025=100) e la somma dei contributi coincide con la variazione dell’indice generale. La variazione media annua del 2025 e l’inflazione media del 2026 acquisita a settembre (media dei mesi disponibili con il valore di settembre ripetuto per i mesi restanti) sono stime calcolate sugli indici e sulle variazioni pubblicati, arrotondati a un decimale. I dati di settembre 2026, di Messina e dell’Italia, sono provvisori; i dati nazionali provengono dal comunicato ISTAT del 30 settembre 2026. Il Comune di Messina si riserva la modifica dei dati provvisori pubblicati nel presente report anche senza esplicita avvertenza.
Principali indicatori
Tabella 71 – Principali indicatori dei prezzi al consumo (NIC): Messina e Italia. Settembre 2026 provvisorio
Fonte: elaborazione Comune di Messina – Ufficio Statistica su dati ISTAT, rilevazione dei prezzi al consumo (dati territoriali del Comune di Messina; Italia: comunicato ISTAT del 30/09/2026).
L’indice generale
La tabella riporta l’indice NIC di Messina da gennaio 2025 a settembre 2026. Gli indici fino a dicembre 2025 sono in base 2015=100 e quelli dal gennaio 2026 in base 2025=100; le variazioni, invece, sono tra loro confrontabili. Nel 2025 la variazione congiunturale più ampia è quella di gennaio (+0,9%); nel 2026 le più ampie sono quelle di aprile (+0,9%), agosto (+0,8%), gennaio e marzo (+0,7%).
Tabella 72 – Indice dei prezzi al consumo NIC, Messina. Gennaio 2025 – settembre 2026
Figura 52 – Indice NIC: variazione tendenziale, Messina e Italia
Il confronto con l’Italia, disponibile da settembre 2025, mostra che il tasso tendenziale di Messina è inferiore a quello nazionale in tutti i mesi fino a maggio 2026 (da −0,7 a −0,2 punti) e superiore da giugno (+0,3 a giugno, +0,4 a luglio, +0,4 ad agosto, +0,2 a settembre).
Tabella 73 – Indice NIC: variazioni congiunturali e tendenziali di Messina e dell’Italia. Settembre 2025 – settembre 2026
Figura 53 – Indice NIC: variazione congiunturale, Messina e Italia
Fonte: elaborazione Comune di Messina – Ufficio Statistica su dati ISTAT, rilevazione dei prezzi al consumo (dati territoriali del Comune di Messina; Italia: comunicato ISTAT del 30/09/2026). * Dato provvisorio.
Le divisioni di spesa
La struttura dei consumi di Messina differisce da quella nazionale: i prodotti alimentari e le bevande analcoliche pesano il 22,1% del paniere (Italia 17,2%), i servizi di ristoranti e di alloggio il 9,5% (Italia 12,2%), la sanità il 7,1% (Italia 8,2%). La tabella confronta le variazioni tendenziali di dicembre 2025, marzo, giugno e settembre 2026 con quelle dell’Italia a settembre.
Tabella 74 – Indice NIC per divisione di spesa: pesi e variazioni tendenziali percentuali. Messina (dicembre 2025, marzo, giugno e settembre 2026) e Italia (settembre 2026, provvisorio)
Figura 54 – Divisioni di spesa: variazione tendenziale di settembre 2026, Messina e Italia
Da dicembre 2025 a settembre 2026 l’indice generale è salito di 4,67 punti. Il contributo maggiore è quello della divisione Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili (+1,64 punti: +12,4% da dicembre su un peso del 13,2%), seguita da Trasporti (+1,11), Servizi di ristoranti e di alloggio (+0,60) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,58).
Tabella 75 – Indice NIC per divisione di spesa: variazione congiunturale di settembre 2026, variazione da dicembre 2025 e contributo alla variazione dell’indice generale. Messina e Italia
Fonte: elaborazione Comune di Messina – Ufficio Statistica su dati ISTAT, rilevazione dei prezzi al consumo (dati territoriali del Comune di Messina; Italia: comunicato ISTAT del 30/09/2026).
Le tipologie di prodotto
Per tipologia, a settembre 2026 i beni energetici crescono del 24,3% (Italia 22,3%) e, al loro interno, gli energetici non regolamentati del 28,1% (Italia 22,2%) mentre quelli regolamentati del 20,0% (Italia 25,9%). Tra gli alimentari, la crescita è concentrata nei non lavorati (+7,6%; Italia +5,5%), mentre i lavorati calano (−0,4%; Italia −0,3%). Tra i servizi, la crescita è inferiore a quella nazionale per quelli relativi all’abitazione (+2,4%; Italia +4,4%) e per i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,0%; Italia +2,9%). La componente di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è del 1,2% (Italia 1,7%).
Tabella 76 – Indice NIC per tipologia di prodotto: pesi e variazioni percentuali di settembre 2026. Messina e Italia (provvisorio)
Figura 55 – Tipologie di prodotto: variazione tendenziale di settembre 2026, Messina e Italia
Fonte: elaborazione Comune di Messina – Ufficio Statistica su dati ISTAT, rilevazione dei prezzi al consumo (dati territoriali del Comune di Messina; Italia: comunicato ISTAT del 30/09/2026).
Le classi di prodotto
Il dettaglio per classe di prodotto mostra da dove viene l’aumento dei prezzi. I carburanti e lubrificanti per mezzi personali di trasporto crescono del 24,7% su settembre 2025 e pesano il 4,9% del paniere; l’elettricità del 23,3% (peso 4,4%) e il gas del 21,4% (peso 2,3%). Il contributo dei servizi di alloggio (+0,45 punti dall’inizio dell’anno) è invece stagionale: la classe cala del 16,6% in settembre e la sua variazione tendenziale è di +0,4%. Tra le voci in calo, il trasporto aereo di passeggeri perde il 6,0% su base annua e il 17,5% su agosto.
Tabella 77 – Classi di prodotto con i maggiori contributi (dieci positivi e tre negativi) alla variazione dell’indice generale da dicembre 2025 a settembre 2026, Messina
Figura 56 – Principali classi di prodotto: contributo alla variazione dell’indice da dicembre 2025 a settembre 2026
Fonte: elaborazione Comune di Messina – Ufficio Statistica su dati ISTAT, rilevazione dei prezzi al consumo (dati territoriali del Comune di Messina).
Variazione tendenziale per divisione di spesa
Variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Gennaio 2025 – settembre 2026.
Fonte: elaborazione Comune di Messina – Ufficio Statistica su dati ISTAT, rilevazione dei prezzi al consumo (dati territoriali del Comune di Messina). * Dato provvisorio.
Indici per divisione di spesa nel 2026
Indice NIC, base 2025=100. Gennaio – settembre 2026. Gli indici del 2025 sono in base 2015=100 e non sono confrontabili in livello.
Indici per divisione di spesa, gennaio – settembre 2026 (base 2025=100)
Fonte: elaborazione Comune di Messina – Ufficio Statistica su dati ISTAT, rilevazione dei prezzi al consumo (dati territoriali del Comune di Messina). * Dato provvisorio.
Fonti
- ISTAT
- Comune di Messina – Ufficio Statistica (dati ed elaborazioni)