Demografia – Messina in Cifre 2025
Demografia e popolazione, un’introduzione
Al 31 dicembre 2025 la popolazione residente iscritta in anagrafe è di 220.170 abitanti, di cui 106.026 maschi e 114.144 femmine, 841 in meno rispetto al 31 dicembre 2024 (−3,8 per mille). Secondo i dati provvisori ISTAT, la variazione è analoga a quella del Mezzogiorno e delle Isole (−3,1 per mille), mentre a livello nazionale la popolazione risulta sostanzialmente stabile. Il saldo naturale si conferma di segno negativo (−1.304 unità): le nascite registrate nel 2025 sono 1.252 e i decessi 2.556, entrambi in diminuzione rispetto al 2024 (rispettivamente −79 e −106), secondo una dinamica osservata anche a livello nazionale. Il tasso di natalità (5,7 per mille) è di poco inferiore alla media nazionale (6,0) e quello di mortalità (11,6 per mille) di poco superiore (11,1), riconducibili a una struttura per età più matura. Il saldo migratorio complessivo è invece positivo, per circa 463 unità: gli iscritti dall’estero (1.545) superano la perdita netta verso gli altri comuni italiani (−975), un fenomeno che interessa l’intero Mezzogiorno. Rispetto al 2024 entrambe le componenti migliorano: gli iscritti dall’estero aumentano di 218 unità (+16,4%) e il saldo con gli altri comuni passa da −1.093 a −975. Nel 2025 i matrimoni sono stati 529 (604 nel 2024): il calo, che interessa l’intero Paese (circa −4,6% in Italia), a Messina riguarda il rito religioso, mentre i matrimoni civili sono in lieve aumento.
Prosegue l’invecchiamento della popolazione: gli over 65 sono 57.531, pari al 26,13% dei residenti, un valore superiore di circa un punto alla media nazionale (25,1%). I residenti di 66 anni e oltre sono 54.188 (24,61%), contro il 24,17% di fine 2024. Gli ultraottantacinquenni sono il 3,9% dei residenti, meno della media nazionale (4,3%). La popolazione in età prescolare (0-6 anni) è di 10.111 unità (10.437 nel 2024 e 14.616 nel 2014), con una riduzione del 3,1% rispetto all’anno precedente ma del 30,82% rispetto al 2014. La popolazione in età della scuola dell’obbligo (7-14 anni) è di 14.752 unità (15.075 nel 2024 e 17.898 nel 2014), con una riduzione del 17,58% rispetto al 2014, andamento riconducibile al calo delle nascite osservato anche a livello nazionale. La fascia giovanile (15-29 anni) conta 34.298 unità, sostanzialmente stabile rispetto al 2024 (+256, pari a +0,8%).
L’età media è di 47,4 anni (47,1 nel 2024), di poco superiore alla media nazionale (47,1) e a quella del Mezzogiorno (46,4). Il quartiere più “giovane” è il secondo, con 45,8 anni; i più “maturi” sono il settimo (48,7 anni) e il quarto (48,5 anni).
Ci sono 231 anziani ogni 100 giovani (erano 213 nel 2024), contro i 216 della media nazionale. Il quartiere con l’indice di vecchiaia più alto resta il quarto, con 276 anziani ogni 100 giovani. L’indice di dipendenza è pari a 59,8 (58,2 in Italia): ogni 100 persone in età attiva ci sono 60 persone in età non attiva.
Il quartiere con la più alta percentuale di bambini sotto i 5 anni è ancora il secondo (3,49%). Seguono il terzo (3,34%) e il primo (3,22%), nello stesso ordine del 2024. Il secondo quartiere ha anche l’indice di carico di figli per donna più elevato: 17,22 bambini di 0-4 anni ogni 100 donne di 15-49 anni.
I cittadini stranieri residenti sono 14.719, in aumento rispetto ai 14.041 del 2024 (+4,8%, contro il +3,5% nazionale). L’incidenza sulla popolazione (6,69%) è inferiore alla media italiana (9,4%) ma superiore a quella del Mezzogiorno (5,0%). Le comunità più numerose sono quelle dello Sri Lanka e delle Filippine. Gli stranieri risiedono prevalentemente nella IV circoscrizione (11,93%), mentre la presenza più bassa si registra nella II (2,28%).
Nota metodologica
Le elaborazioni di seguito prodotte fanno riferimento al registro anagrafico e non alla popolazione ufficiale Istat. Esiste una differenza, statisticamente non significativa, tra la popolazione legale Istat e quella rilevata dall'anagrafe comunale. Il Comune di Messina si riserva la modifica dei dati provvisori pubblicati nel presente report anche senza esplicita avvertenza. Nelle tabelle l’età media è calcolata in anni compiuti; nel testo in anni e frazioni di anno. I dati nazionali e per ripartizione sono tratti dal report ISTAT “Indicatori demografici – Anno 2025” (31 marzo 2026, dati provvisori).
Tabelle riassuntive
Tabella 1 – Principali grandezze: confronto con l’anno 2024.
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Tabella 2 – Residenti per sesso, fascia di età e circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Movimento demografico 2025
Nel 2025 si sono registrate 1.252 nascite e 2.556 decessi, entrambi in diminuzione rispetto al 2024 (rispettivamente −79 e −106). Il saldo naturale è di −1.304 unità, pari a −5,9 per mille abitanti: un andamento comune all’intero Paese, dove il saldo naturale è negativo da anni (−296mila unità nel 2025, circa −5,0 per mille), in un contesto di calo generalizzato delle nascite (−3,9% in Italia rispetto al 2024).
Sul fronte migratorio, gli iscritti in anagrafe sono stati 3.334: 1.613 da altri comuni italiani, 1.545 dall’estero e 176 per altri motivi. I cancellati per trasferimento in altri comuni italiani sono stati 2.588, con un saldo interno di −975 unità. Rispetto al 2024 crescono gli iscritti da altri comuni (+136, +9,2%) e dall’estero (+218, +16,4%), mentre i cancellati verso altri comuni restano sostanzialmente stabili (+18): il saldo interno migliora così di 118 unità. Le cancellazioni per l’estero e per irreperibilità risultano circa 283 (172 nel 2024). Il saldo migratorio complessivo del 2025 è quindi di circa +463 unità, sostanzialmente stabile rispetto al 2024 (+431). Anche a livello nazionale la popolazione è sostenuta dalla componente migratoria con l’estero.
Tabella 3 – Bilancio demografico 2025 e confronto con il 2024
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Tabella 4 – Tassi del movimento naturale e migratorio 2025.
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Figura 1 – Movimento anagrafico 2025
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Andamento mensile
I decessi si concentrano nei mesi invernali, con il picco di gennaio. Iscrizioni e cancellazioni hanno un andamento più irregolare, legato anche ai tempi di definizione delle pratiche anagrafiche.
Figura 2 – Eventi demografici per mese
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Tabella 5 – Eventi demografici per mese, anno 2025
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Nascite e nomi più comuni dei nati nel 2025
Leonardo è il nome più scelto per i maschi; tra le femmine sono a pari merito Ginevra, Giulia e Sofia.
Tabella 6 – Nomi più diffusi tra i nati nel 2025
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Nuvola dei nomi dei nati nel 2025
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Decessi per età
L’età media al decesso è di 80,2 anni, l’età mediana di 83. Quasi la metà dei decessi (44,4%) riguarda persone di 85 anni e più, a conferma dell’elevata longevità della popolazione.
Tabella 7 – Decessi per classe di età, anno 2025
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Matrimoni
Nel 2025 i matrimoni sono stati 529, contro i 604 del 2024 (−12,4%). Il calo si inserisce in una tendenza nazionale: secondo l’ISTAT in Italia i matrimoni sono 165mila, circa 8mila in meno rispetto al 2024 (circa −4,6%), e il tasso di nuzialità scende da 2,9 a 2,8 per mille. A Messina il tasso è pari a 2,4 per mille nel 2025 (2,7 nel 2024), contro il 2,9 del Mezzogiorno.
Tabella 8 – Matrimoni per rito e tasso di nuzialità: Messina e Italia
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente; Italia: ISTAT, Indicatori demografici – Anno 2025 (dati provvisori)
La diminuzione riguarda soprattutto i matrimoni con rito religioso (285 contro 369, −22,8%; in Italia −11,7%), mentre i matrimoni civili sono in lieve aumento (244 contro 235, +3,8%; in Italia −0,2%). Di conseguenza la quota dei matrimoni civili sale dal 38,9% al 46,1% del totale.
Figura 3 – Sposi residenti per mese di celebrazione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Le nozze si concentrano nei mesi primaverili ed estivi e a settembre: settembre (221 sposi nel 2024, 198 nel 2025) e giugno (212 e 164) sono i mesi più scelti, seguiti da luglio. Il calo del 2025 si concentra tra aprile e ottobre (escluso agosto), mentre i mesi invernali e agosto registrano più celebrazioni dell’anno precedente. Il sabato è il giorno preferito (30% delle celebrazioni), seguito dal venerdì (21%) e dal giovedì (17%); la domenica è scelta in meno del 2% dei casi.
Tabella 9 – Età degli sposi al matrimonio, per sesso.
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
L’età media degli sposi è di 38,8 anni nel 2025 (38,4 nel 2024), con un’età mediana di 35,3 anni: gli uomini si sposano in media a 40,2 anni, le donne a 36,9. Si tratta dell’età di tutti gli sposi, compresi i secondi matrimoni, e non dell’età al primo matrimonio. Gli sposi con meno di 30 anni sono il 19,9% nel 2025 (22,4% nel 2024), quelli di 40 anni e oltre il 32,5% (31,5%). Il quadro è coerente con la posticipazione delle principali tappe familiari osservata a livello nazionale, per esempio con l’età media al parto che in Italia sale a 32,7 anni.
Tabella 10 – Sposi per luogo di celebrazione del matrimonio
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Nel 2025, 820 sposi su 1.027 (79,8%) si sono sposati a Messina, 98 (9,5%) in altri comuni della provincia, soprattutto Milazzo, Itala e Taormina, 77 (7,5%) altrove in Italia e 30 (2,9%) all’estero, con matrimoni poi trascritti in Italia. I matrimoni celebrati all’estero riguardano soprattutto Sri Lanka, Marocco e Argentina e sono meno numerosi rispetto al 2024 (69 sposi).
Tabella 11 – Caratteristiche delle coppie di sposi (anni 2024-2025)
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
In media l’uomo ha 3,0 anni più della donna (mediana 2,3): nel 28% dei casi la sposa è più grande dello sposo e nel 20% i due sono coetanei. Gli sposi di cittadinanza straniera sono il 4,1% nel 2025 (6,3% nel 2024). Tra le coppie con cittadinanza nota, il 6,6% è mista, formata cioè da un italiano e uno straniero, e il 2,3% da due stranieri.
Gli sposi considerati sono i residenti a Messina che si sono sposati nel 2024 e nel 2025, anche in altri comuni, l’età è calcolata alla data del matrimonio.
Iscrizioni in anagrafe
Tabella 12 – Iscritti per tipo di iscrizione, anno 2025
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Degli iscritti da altri comuni italiani, 864 (53,6%) sono nati a Messina: più della metà dei nuovi arrivi è quindi costituita da rientri di messinesi.
Gli iscritti dall’estero, 1.545 contro i 1.327 del 2024, sono più giovani (età media 27,9 anni). Di questi, 77 sono nati in Italia e rientrano dopo un periodo all’estero. Tra i nati all’estero prevalgono Sri Lanka, Iran, Marocco e Bangladesh.
Tabella 13 – Iscritti dall’estero: primi 15 Paesi di nascita
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Figura 4 – Iscritti dall’estero per Paese di nascita (tutti i Paesi)
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Tabella 14 – Iscritti per classe di età e tipo di iscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Cancellazioni per altri comuni: aree geografiche di destinazione
I 2.588 cancellati per trasferimento in altri comuni, un numero pressoché invariato rispetto al 2024 (2.570), hanno un’età media di 37,5 anni; quasi la metà (49,3%) ha tra i 20 e i 39 anni. Il 63,3% è nato a Messina. I trasferimenti verso il Centro-Nord sono un fenomeno strutturale per tutto il Mezzogiorno, che nel 2025 ha registrato un saldo migratorio interno di −45mila unità (−2,3 per mille; −2,4 in Sicilia). A Messina il saldo con gli altri comuni è di −4,4 per mille.
Le destinazioni si dividono in due flussi di natura diversa:
- Verso il Nord: 965 persone (37,3%), la prima destinazione. È un flusso prevalentemente giovane: il 62,8% ha tra i 20 e i 39 anni.
- Verso la provincia di Messina: 756 persone (29,2%). L’età media è più alta (41,7 anni) e i giovani sono meno (31,0%). Il flusso è compatibile con trasferimenti di famiglie verso i comuni dell’hinterland, come Villafranca Tirrena, Rometta, Spadafora e Venetico.
Al Centro va il 12,2% dei cancellati, soprattutto a Roma. Al resto della Sicilia va il 12,0%, al Sud e in Sardegna il 9,3%.
Tabella 15 – Cancellati per area geografica di destinazione.
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Figura 5 – Cancellati per area di destinazione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Tabella 16 – Cancellati per ripartizione geografica ISTAT
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Tabella 17 – Prime dieci regioni di destinazione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Figura 6 – Cancellati per regione di destinazione (tutte le regioni)
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Tabella 18 – Primi 15 comuni di destinazione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Tabella 19 – Cancellati per classe di età e area di destinazione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Saldo delle migrazioni interne per età
Il confronto tra iscritti da altri comuni e cancellati per altri comuni mostra saldi negativi in tutte le classi di età, più ampi tra i 20 e i 29 anni (−402) e tra i 30 e i 39 anni (−235). La mobilità dei giovani verso il Centro-Nord, per studio e lavoro, è la componente che più contribuisce all’invecchiamento della popolazione, come in gran parte del Mezzogiorno.
Figura 7 – Migrazioni interne per classe di età
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Tabella 20 – Saldo migratorio interno per classe di età
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Movimento per circoscrizione
Nascite, decessi e iscrizioni sono attribuiti alla circoscrizione in base all’indirizzo di residenza, con lo stesso metodo usato per la popolazione. I tassi sono calcolati sui residenti al 31/12/2025.
Il tasso di mortalità grezzo risente della struttura per età: una circoscrizione più anziana ha più decessi anche a parità di condizioni di salute. Per questo la tabella riporta anche il rapporto standardizzato di mortalità (SMR). L’SMR confronta i decessi osservati con quelli attesi applicando alla circoscrizione i tassi di mortalità per età dell’intera città. Un valore superiore a 100 indica una mortalità più alta della media cittadina, a parità di età.
Tabella 21 – Movimento demografico per circoscrizione, anno 2025. Tassi per 1.000 residenti.
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
La I circoscrizione ha il tasso di natalità più alto (7,3 per mille), la VI il più basso (4,7). A parità di età, la mortalità è più alta nella VII (SMR 110) e nella II (107), più bassa nella VI (92). La VII circoscrizione ha però pochi decessi (83), quindi il suo SMR va letto con cautela. La IV circoscrizione accoglie il 34% degli iscritti dall’estero e ha il tasso di iscrizione più alto (23,2 per mille).
Residenti per anno di nascita
Il numero dei residenti per anno di nascita diminuisce in modo quasi continuo, da circa 2.200 per anno nel 2006-2009 a 1.296 nel 2025, andamento analogo al calo delle nascite osservato a livello nazionale (da 9,5 nati per mille abitanti nel 2005 a 6,0 nel 2025).
Figura 8 – Residenti per anno di nascita (2006-2025)
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Piramide della popolazione al 31/12/2025
La piramide ha la forma a “botte” tipica delle popolazioni a bassa fecondità ed elevata longevità, comune all’Italia e a gran parte dei Paesi europei. La base è ristretta per effetto della diminuzione delle nascite. Le classi più numerose sono quelle tra i 50 e i 64 anni, che nei prossimi anni entreranno nella fascia over 65. Oltre i 70 anni prevalgono le donne, per la loro maggiore longevità.
Figura 9 – Piramide delle età dei residenti
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Tabella 22 – Residenti per classe quinquennale di età e sesso
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Il rapporto di femminilità, cioè il numero di donne ogni 100 uomini, è inferiore a 100 fino ai 34 anni (da 89 a 97, con il minimo tra i 20 e i 24 anni) e supera 100 dai 35 anni. Cresce poi in modo marcato con l’età: è intorno a 115 tra i 65 e i 74 anni, sale a 142 tra gli 80 e gli 84 anni e a 166 tra gli 85 e gli 89, e supera 250 dai 95 anni. Complessivamente le donne sono 108 ogni 100 uomini; tra gli ultraottantenni sono 164.
Popolazione straniera
Al 31 dicembre 2025 i cittadini stranieri residenti sono 14.719, pari al 6,69% della popolazione: un’incidenza inferiore alla media nazionale (9,4%), ma superiore a quella del Mezzogiorno (5,0%). Rispetto ai 14.041 del 31/12/2024 (6,35%) l’aumento è di 678 unità (+4,8%), superiore a quello registrato in Italia (+3,5%). Gli uomini sono 7.722 e le donne 6.997; le cittadinanze rappresentate sono 134. L’età media degli stranieri è di 39,7 anni, contro i 47,4 degli italiani.
La presenza straniera resta concentrata nella IV circoscrizione, dove i cittadini stranieri sono l’11,93% dei residenti (11,07% nel 2024), seguita dalla VI (7,42%) e dalla III (7,22%). La presenza più bassa è nella II circoscrizione (2,28%). Le comunità più numerose sono quella dello Sri Lanka (4.160), che da sola rappresenta il 28% degli stranieri, e quella filippina (1.818).
Le circoscrizioni III e IV insieme ospitano il 61% dei cittadini stranieri, contro il 43% della popolazione complessiva.
Stranieri per circoscrizione
Tabella 23 – Cittadini stranieri per circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Figura 10 – Incidenza degli stranieri per circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Piramide della popolazione straniera
La piramide degli stranieri ha una forma opposta a quella della popolazione complessiva: è larga nelle età lavorative, tra i 20 e i 54 anni, e stretta nelle età anziane. Tra i 15 e i 34 anni prevalgono nettamente gli uomini, per il peso delle migrazioni maschili da Africa e Asia meridionale; dai 45 anni in su prevalgono le donne, soprattutto europee.
Figura 11 – Piramide delle età dei cittadini stranieri
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Tabella 24 – Cittadini stranieri per classe di età e sesso
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Confronto di struttura tra stranieri e italiani
Tabella 25 – Indicatori di struttura per cittadinanza
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Il 80% degli stranieri è in età lavorativa, contro il 61% degli italiani. L’indice di vecchiaia degli stranieri (125) è poco più della metà di quello degli italiani (237): la popolazione straniera attenua, senza compensarlo, l’invecchiamento della città. Il carico di figli per donna è invece più basso tra le straniere (9,1 contro 17,1), un dato associato alla forte presenza di donne europee di età matura, in particolare provenienti da Romania e Polonia, comunità a netta prevalenza femminile compatibile con il lavoro di cura.
Comunità straniere presenti a Messina
Tabella 26 – Cittadini stranieri per area geografica di cittadinanza
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Figura 12 – Cittadini stranieri per cittadinanza (tutti i Paesi)
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Tabella 27 – Prime 20 cittadinanze
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Le comunità hanno profili molto diversi tra loro:
- Sri Lanka, Filippine, Cina: sono comunità familiari e stabili, con equilibrio tra i sessi e una quota di minori tra il 15 e il 20%. Nella comunità cinese quasi un terzo è nato in Italia.
- Gambia, Egitto, Senegal, Pakistan, Bangladesh: sono quasi esclusivamente maschili, con 26 uomini per ogni donna tra i gambiani e 11 tra gli egiziani. Sono flussi recenti di lavoratori giovani, in parte legati all’accoglienza.
- Romania, Polonia, Ucraina, Russia: sono comunità a netta prevalenza femminile (498 donne ogni 100 uomini tra i polacchi), compatibile con il lavoro domestico e di cura.
- Iran: età media di 27 anni e nessun minore. È un profilo tipico della presenza studentesca universitaria.
Minori stranieri e seconde generazioni
I minori stranieri sono 1.780. Il 71% di loro (1.264) è nato in Italia: sono le “seconde generazioni”, bambini e ragazzi cresciuti a Messina ma senza cittadinanza italiana. Nel complesso gli stranieri nati in Italia sono 1.530. Nella direzione opposta, 4.809 cittadini italiani residenti sono nati all’estero.
Tabella 28 – Minori stranieri per fascia scolastica e circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Tabella 29 – Minori stranieri per cittadinanza: prime otto comunità
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Distribuzione delle comunità sul territorio
Tabella 30 – Prime otto cittadinanze per circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
L’indice di dissimilarità misura quanto la distribuzione di una comunità tra le circoscrizioni si discosta da quella degli italiani. Va da 0 (nessuna differenza) a 100 (separazione completa). Il quoziente di localizzazione confronta il peso di una comunità in una circoscrizione con quello sull’intera città: un valore superiore a 1 indica una presenza maggiore della media.
Tabella 31 – Dissimilarità della distribuzione per circoscrizione rispetto agli italiani
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Tabella 32 – Quoziente di localizzazione delle prime otto cittadinanze
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Bangladesi (41), filippini (38) e iraniani (37) sono le comunità più concentrate: quasi quattro su dieci dovrebbero cambiare circoscrizione per avere la stessa distribuzione degli italiani. I rumeni sono la comunità più diffusa sul territorio (16).
Andamento della popolazione e serie storica
Dal 2012 al 2025 la popolazione residente a Messina è passata da 242.914 a 220.170 abitanti, con una perdita di 22.744 residenti (−9,4%), pari in media a circa 1.750 residenti in meno ogni anno. Il calo è stato continuo e particolarmente intenso tra il 2016 e il 2017 (−4.140) e tra il 2018 e il 2022 (−9.111 in quattro anni). Negli ultimi anni si è progressivamente attenuato: −1.300 nel 2023, −1.138 nel 2024 e −841 nel 2025. Nello stesso periodo, (2014-2025) è cambiata la composizione per età: la popolazione in età prescolare (0-6 anni) si è ridotta del 31%, quella in età scolare (7-14 anni) del 18% e quella giovanile (15-29 anni) del 19%, mentre gli over 65 sono aumentati del 18% e sono passati dal 18,9% al 24,6% dei residenti. Il calo della popolazione residente è analogo a quello di gran parte del Mezzogiorno (−3,1 per mille nel 2025), mentre a livello nazionale, dopo dodici anni di diminuzione, la popolazione è tornata stabile grazie ai flussi migratori dall’estero.
Andamento: età prescolare e obbligo
Rispetto al 2014 la popolazione di 0-6 anni si è ridotta del 30,8%, passando da 14.616 a 10.111 unità (10.437 nel 2024), e quella di 7-14 anni del 17,6%, da 17.898 a 14.752 unità (15.075 nel 2024), riflettendo il calo delle nascite in atto a livello nazionale. La diminuzione della fascia 0-6 anticipa una riduzione degli iscritti alla scuola primaria nei prossimi anni.
Figura 13 – Popolazione in età prescolare e della scuola dell’obbligo
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Dati demografici per circoscrizione
Tabella 33 – Principali dati per circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Figura 14 – Popolazione residente per circoscrizione e sesso
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Densità abitativa e patrimonio edilizio per circoscrizione
Messina ha una superficie di 211,7 km² e una densità di 1.040 abitanti per km², con valori molto diversi da una circoscrizione all’altra. La IV, che comprende il centro città, supera i 6.000 abitanti per km² su appena 7,45 km². La VII e la I, che comprendono vaste aree collinari e i villaggi, hanno rispettivamente 107 e 326 abitanti per km² e coprono insieme il 59% del territorio comunale. La VI, lungo la costa settentrionale, ha una densità di 1.019 abitanti per km².
Tabella 34 – Densità abitativa e abitazioni per circoscrizione (residenti al 31/12/2025)
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente; catasto dei fabbricati (unità immobiliari urbane; abitazioni = categoria A esclusa A/10)
Figura 15 – Densità abitativa per circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente; catasto dei fabbricati (unità immobiliari urbane; abitazioni = categoria A esclusa A/10)
In catasto risultano 133.822 abitazioni, circa 632 per km². La IV ne concentra 3.722 per km², la VII appena 153.
In media ci sono 1,6 residenti per abitazione. Il valore scende a 0,7 nella VII e a 1,4 nella I, dove una parte rilevante delle abitazioni, soprattutto nei villaggi, non è occupata da residenti. È più alto nella II (2,0), la circoscrizione con le famiglie più numerose.
Il patrimonio abitativo ha caratteri diversi nelle varie parti della città. Le abitazioni di tipo popolare e ultrapopolare (A/4 e A/5) sono il 36,8% del totale e superano la metà nella III (56,2%). La IV ha la quota più alta di abitazioni di tipo economico (A/3, 27,6%). Le abitazioni signorili, i villini e le ville (A/1, A/7 e A/8) sono il 3,8% in città, ma il 16,0% nella VI e il 13,8% nella VII. Le abitazioni rurali o tipiche dei luoghi (A/6 e A/11) pesano soprattutto nella I (11,9%) e nella VII (8,9%).
Le abitazioni intestate in tutto o in parte a persone giuridiche, come enti, società, cooperative e istituti per l’edilizia residenziale pubblica, sono l’11,6%, con punte nella II (24,4%) e nella V (18,8%). La IV concentra le attività: vi si trovano 4.358 negozi e botteghe (C/1), il 53% del totale cittadino, pari a 97 ogni 1.000 residenti contro i 37 della media cittadina, e 899 uffici e studi privati (A/10), il 58% del totale.
Tabella 35 – Abitazioni per categoria catastale e tipo di proprietà, e negozi, per circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente; catasto dei fabbricati (unità immobiliari urbane; abitazioni = categoria A esclusa A/10)
Famiglie per numero di componenti
Le famiglie anagrafiche residenti sono 103.240, con 219.580 componenti, i rimanenti risiedono in convivenza, e una dimensione media di 2,13 persone per famiglia. Le famiglie formate da una sola persona sono 42.776, il 41,4% del totale; quelle con due componenti sono il 25,5%, quelle con cinque o più componenti il 3,8% (3.942). La crescita delle famiglie unipersonali e la riduzione della dimensione media sono tendenze nazionali: secondo l’ISTAT le famiglie unipersonali sono il 37,1% del totale in Italia e il 34,3% nel Mezzogiorno, con una dimensione media di 2,2 componenti. Il dato ISTAT deriva da un’indagine campionaria e non è del tutto confrontabile con quello anagrafico, che tende a registrare una quota più alta di persone sole.
Tabella 36 – Famiglie per numero di componenti e circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Figura 16 – Famiglie per numero di componenti e circoscrizione (% sul totale delle famiglie)
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
La struttura delle famiglie riflette quella per età. Nella IV e nella VII, tra le circoscrizioni più anziane, le famiglie unipersonali sono circa la metà del totale (49,6% e 49,5%) e la dimensione media scende sotto le due persone (1,93 e 1,94). Nella II, la più giovane, le famiglie sono più numerose: la dimensione media è di 2,33 componenti, le famiglie unipersonali sono il 33,3% e quelle con cinque o più componenti il 5,2%, la quota più alta della città. Dove l’indice di vecchiaia è alto, una quota elevata di famiglie unipersonali segnala una presenza rilevante di anziani che vivono soli, analizzata nella sezione successiva.
Figura 17 – Famiglie unipersonali per circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Famiglie e abitazioni
Il confronto tra famiglie e abitazioni indica quante abitazioni sono occupate da famiglie residenti. In media ci sono 77,1 famiglie ogni 100 abitazioni: poco meno di un’abitazione su quattro non risulta occupata da una famiglia residente (seconde case, abitazioni vuote o inagibili, alloggi per studenti non residenti). Il valore è intorno a 85 nelle circoscrizioni II, III, IV e V, scende a 72,4 nella VI e a 63,6 nella I, e crolla a 35,9 nella VII, dove quasi due abitazioni su tre non sono abitate da residenti. È il segno di un patrimonio edilizio diffuso nei villaggi, in parte usato come seconda casa o non più occupato.
Tabella 37 – Famiglie e abitazioni per circoscrizione. Abitazioni da catasto (categoria A, esclusa A/10).
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente; catasto dei fabbricati (unità immobiliari urbane; abitazioni = categoria A esclusa A/10)
Figura 18 – Famiglie ogni 100 abitazioni per circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente; catasto dei fabbricati (unità immobiliari urbane; abitazioni = categoria A esclusa A/10)
Le famiglie sono ricostruite dalla lista dei residenti con il codice famiglia al 31/12/2025. Sono esclusi 18 nuclei con più di 12 componenti (589 persone), verosimilmente convivenze come istituti e comunità.
Tipologia delle famiglie e anziani soli
Le elaborazioni che seguono riguardano la composizione per famiglia, le stesse 103.240 famiglie, esclusi i nuclei che sono verosimilmente convivenze.
Gli over 65 che vivono soli sono 18.602, il 32,5% dei residenti di 65 anni e oltre. Tra gli ultraottantenni la quota sale al 43,5% (7.088 persone). Due anziani soli su tre sono donne (67%), per la maggiore longevità femminile. La IV circoscrizione ha la quota più alta: il 39,0% degli over 65 e il 48,3% degli over 80 vive da solo. Seguono la VII (36,7%) e la III (32,7%). La più bassa è nella II (27,3%).
Tabella 38 – Famiglie con minori, famiglie di soli anziani e anziani che vivono soli, per circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Figura 19 – Over 65 che vivono soli per circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Le famiglie con almeno un minore sono 20.156, il 19,5% del totale: poco meno di una famiglia su cinque. Sono più frequenti nella II circoscrizione (23,7%) e meno nella IV e nella VII (16,3% e 16,5%). Le famiglie composte solo da persone di 65 anni e oltre sono 27.619, il 26,8%: sono più numerose delle famiglie con minori in tutte le circoscrizioni. Le famiglie formate solo da cittadini stranieri sono 7.545; quelle miste, con componenti italiani e stranieri, 1.712.
Stato civile
Tra i residenti di 15 anni e oltre il 48,9% è coniugato, il 36,7% celibe o nubile, l’8,5% vedovo e il 4,5% divorziato. Le unioni civili in corso sono 83. Tra le residenti di 65 anni e oltre le vedove sono il 37,1% (12.048), contro il 10,4% degli uomini; dopo gli 80 anni le vedove sono il 64,3%, i vedovi il 22,4%. Il matrimonio avviene in età relativamente avanzata: tra i 35 e i 49 anni è ancora celibe il 45,0% degli uomini e nubile il 34,0% delle donne. I divorziati raggiungono la quota più alta tra i 50 e i 64 anni (7,6% degli uomini, 9,0% delle donne).
Figura 20 – Stato civile per sesso e classe di età
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Tabella 39 – Stato civile per sesso e classe di età (% sui residenti della classe)
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Tra le circoscrizioni, la IV ha la quota più bassa di coniugati (44,8%) e le più alte di celibi o nubili (39,3%) e di divorziati (5,0%), in relazione alla forte presenza di famiglie unipersonali. La I ha invece la quota più alta di coniugati (52,9%).
Tabella 40 – Stato civile dei residenti di 15 anni e oltre per circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Alcuni indicatori e indici
Tabella 41 – Indici di struttura della popolazione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Indici demografici per circoscrizione
Tabella 42 – Indici di struttura per circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
L’indice di longevità, cioè il rapporto tra i residenti di 75 anni e oltre e gli over 65, è pari a 49,8 in città e raggiunge il valore più alto nella IV circoscrizione (51,7), seguita dalla V (50,7); il più basso si registra nella II (47,7). Tra gli ultraottantenni le donne sono 164 ogni 100 uomini, con valori molto diversi tra le circoscrizioni: dai 188 della IV ai 132 della VI.
Indice di vecchiaia per circoscrizione
Figura 21 – Indice di vecchiaia per circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Rispetto al 2024 la gerarchia territoriale resta la stessa: il IV quartiere ha l’indice di vecchiaia più alto (276), il II il più basso (191). Seguono il VII (263) e il VI (245). Questi due quartieri hanno anche gli indici di ricambio più alti: per ogni giovane che entra in età lavorativa, quasi due persone ne escono. Il fenomeno va letto nel quadro nazionale: per peso degli over 65 l’Italia è il Paese più anziano dell’Unione europea.
Mappe per circoscrizione
Le mappe rappresentano i principali indicatori del report sui confini delle sette circoscrizioni. I colori vanno dal più chiaro (valori più bassi) al più scuro (valori più alti); per il rapporto standardizzato di mortalità il blu indica valori inferiori alla media cittadina (100) e il rosso valori superiori. I valori degli indicatori rappresentati sono riportati nelle tabelle 33 (popolazione), 34 (superficie e densità), 42 (indici di struttura), 23 (cittadini stranieri) e 21 (natalità, mortalità e SMR).
Figure 22-31 – Mappe per circoscrizione
Passa sopra una circoscrizione per il valore, fai clic per ingrandirla; la rotellina del mouse zooma dopo aver fatto clic sulla mappa. Da tastiera: Tab per entrare nella mappa, frecce per passare da una circoscrizione all’altra, Invio per ingrandirla. I valori sono riportati nelle tabelle 21, 23, 33, 34 e 42.
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente. Confini: circoscrizioni del decentramento 2025 (dati.comune.messina.it). Base cartografica: OpenFreeMap © OpenMapTiles, dati © OpenStreetMap contributors
Le mappe mostrano una città divisa in tre fasce. Il centro (IV) è la zona più densa, più anziana e con la maggiore presenza straniera. La fascia intermedia (II, III e V) è più giovane, con la natalità e il carico di figli più alti nella II e nella III. Le aree estreme a sud (I) e a nord-ovest (VII), molto estese e poco dense, hanno una struttura per età più anziana. Il rapporto standardizzato di mortalità, che confronta la mortalità a parità di età, è più alto nella VII e più basso nella VI (valori e avvertenze nella sezione «Movimento per circoscrizione»).
Indicatori aggiuntivi
Residenti per luogo di nascita
Il 79,8% dei residenti è nato a Messina. Il 3,9% è nato in altri comuni della provincia, il 2,9% nel resto della Sicilia e il 5,2% in altre regioni, soprattutto in Calabria (4.546 residenti). L’indicatore misura la capacità attrattiva della città verso il resto d’Italia.
Tabella 43 – Residenti nati in Italia per luogo di nascita e circoscrizione
Fonte: Comune di Messina, anagrafe della popolazione residente
Fonti
- Comune di Messina – Ufficio Statistica (dati ed elaborazioni)
- Comune di Messina, «Perimetri delle circoscrizioni 2025» (portale open data)
- Mappa di base: OpenFreeMap, OpenMapTiles, dati © OpenStreetMap contributors